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Ambrogio Lorenzetti al SMS di Siena PDF Print E-mail
Wednesday, 13 December 2017 20:08
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A distanza di quasi 15 anni dalla grande mostra su Duccio di Buoninsegna, il Santa Maria della Scala di Siena si apre al grande pubblico offrendo il meglio dell'arte del Trecento firmata da uno dei più importanti artisti dell'epoca, Ambrogio Lorenzetti, che dà il titolo alla mostra.

Cinquanta opere tra prestiti dai musei più importanti d'Italia e del mondo (Louvre,  National Gallery, Uffizi, Musei Vaticani, Stadel Museum di Francoforte e Yale University Art Gallery) e affreschi restaurati. La mostra aspira a reintegrare, pressoché interamente, la vicenda artistica di Ambrogio Lorenzetti facendo convergere a Siena, che conserva all'incirca il settanta per cento delle opere oggi conosciute del pittore, dei dipinti che furono in larghissima parte prodotti per cittadini senesi e per chiese della città: fra di essi il ciclo di affreschi staccati della chiesa di San Galgano a Montesiepi, il polittico della chiesa di San Pietro in Castelvecchio e, successivamente, gli affreschi nella chiesa di San Francesco e di Sant'Agostino.

Dopo un accurato restauro conservativo, è tornata a risplendere di nuova luce e vivacità cromatica la Madonna col Bambino che risale al 1319 ed è considerata la più antica opera del maestro. L'opera, firmata e datata secondo un'abitudine comune ai Lorenzetti, venne realizzata per la chiesa di Sant'Angelo Vico l'Abate e dal 1984 è custodita nel Museo Civico di Arte Sacra di San Casciano Val di Pesa. Anch'essa è presente in mostra.

"Chi governa deve avere a cuore massimamente la bellezza della città per cagione di diletto e allegrezza dei forestieri, per onore e prosperità e accrescimento della città e dei cittadini". Questa frase è scritta nello Satuto di Siena del 1309. Trent'anni dopo, fra il 1338 e il 1339, Ambrogio Lorenzetti dipinse, nella Sala dei Nove del Palazzo Pubblico di Siena, il ciclo di affreschi sugli effetti del Buon e del Cattivo Governo sulla città e sulla campagna: un vero e proprio manifesto politico incentrato sui valori della Pace, della Bellezza, della Concordia e della Sapienza.Così facendo Ambrogio Lorenzetti, che aveva già innovato il concetto di dipinti d'altare e certe iconografie, diede un grosso contributo al paesaggio e alla pittura d'ambiente.

E, tuttavia, Ambrogio Lorenzetti resta un artista in parte sconosciuto: fino al 21 gennaio 2018 Siena offre una grande, imperdibile occasione per riscoprirlo!


 


Visita alla mostra su Ambrogio Lorenzetti e al centro storico di Siena

guida turistica Gianna Chiaretti

Last Updated on Wednesday, 13 December 2017 20:18