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A San Gimignano l’ultimo PINTORICCHIO PDF Print E-mail
Tuesday, 02 December 2014 23:08
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Il Palazzo Comunale di San Gimignano merita certamente una visita guidata: ci sono il cortile affrescato con la Cappella del Giudice, la Cappella del Podestà e anche la sua Camera con i celebri dipinti di Memmo di Filippuccio sull’amor profano e quello coniugale, la Sala del Consiglio Generale con la Madonna in Maestà di Lippo Memmi e i decori parietali di un certo Azzo che esprimono il mondo di Folgore di San Gimignano.

Il Palazzo Comunale ospita anche la Pinacoteca dove si possono ammirare opere che vanno dal sec. XIII al XV e che bene esprimono  la dicotomia storico-artistica di San Gimignano, ovvero sia l’eredità senese che quella fiorentina. Non manca, tuttavia, la cultura figurativa umbra testimoniata dall’ultima opera documentata di Bernardino di Betto, detto il Pintoricchio: La Vergine Assunta fra i SS Gregorio Magno e Benedetto, 1510–12, dipinta per il monastero olivetano di Santa Maria Assunta a Barbiano. 

E’ sicuramente la più umbra delle opere lasciate nel territorio senese dal Pintoricchio: delicata gamma cromatica basata sui toni del bianco, del blu e del rosa, alberi esili e ben curati che si stagliano contro un paesaggio sfumato, misura e dolcezza nei volti e nelle posture dei personaggi.

Nella mostra , che rimarrà aperta fino al 6 gennaio 2015, le fanno degna cornice due opere di scuola, la Sacra Famiglia e San Giovannino proveniente dalla Pinacoteca di Siena e la bella Madonna col Bambino e San Giovannino, prestito del Museo Diocesano di Città di Castello, che testimonia l’ambiente umbro nel quale il pittore si era formato prima di recarsi a Roma e, quindi, a Siena dove muore l’11 dicembre 1513.

 

 

  

Visita guidata alla mostra sul Pintoricchio, al Palazzo Comunale, alla Torre Grossa

e al centro storico di San Gimignano – guida turistica Gianna Chiaretti

Last Updated on Thursday, 11 December 2014 18:23